Il 25 aprile 2017 viene effettuata la prima visita di ricognizione a Stará Halič. È l'inizio di un progetto destinato a svilupparsi nel tempo. Nel settembre dello stesso anno la Sezione Alpini Slovacchia fornisce i primi materiali, creando le condizioni per l'avvio dei lavori che saranno poi portati avanti dai volontari della Sezione ANA di Udine.
Più di un'attività: una storia di solidarietà.
Stará Halič rappresenta uno dei percorsi più significativi del volontariato alpino legato alla Sezione Slovacchia. Tutto nasce con una visita di ricognizione nell'aprile 2017 e cresce, anno dopo anno, soprattutto grazie al lavoro dei volontari della Sezione ANA di Udine, protagonisti dei cantieri e delle opere realizzate sul posto. La Sezione Alpini Slovacchia ha accompagnato il progetto, mettendo a disposizione i primi materiali e fornendo nel tempo supporto logistico e organizzativo.
Nel corso degli anni il lavoro dei volontari friulani ha interessato la casa di riposo, l'ambulatorio, gli spazi e le strutture di servizio, fino alla realizzazione della Casa degli Alpini e delle nuove casette annesse alla struttura per anziani. La Sezione Slovacchia ha fornito i materiali iniziali e un importante supporto, ma il cuore del progetto è stato il lavoro manuale, continuativo e volontario degli Alpini provenienti dal Friuli. Accanto ai cantieri ci sono stati incontri, momenti di condivisione, visite istituzionali e soprattutto rapporti umani.
Questa pagina raccoglie il percorso completo, dalla prima ricognizione alla sua conclusione simbolica con la consegna, il 26 settembre 2026, del volume che documenta oltre dieci anni di attività degli Alpini friulani in Slovacchia.
“Poche parole, molto lavoro e una presenza capace di lasciare un segno.”
La pagina pubblica una selezione delle fotografie effettive delle attività. Le immagini tratte dal libro o contenenti testi descrittivi sono state utilizzate solo come fonte documentale e non vengono pubblicate. Il materiale originale resta conservato nell'archivio di lavoro.
Anno dopo anno
Il lavoro prosegue nel marzo e nel settembre 2018. Accanto agli interventi sulla struttura, il rapporto con la comunità si rafforza anche attraverso iniziative di solidarietà e la presenza degli Alpini sul territorio.
Il primo grande traguardo pubblico arriva il 1° giugno 2019 con l'inaugurazione della Casa di riposo San Giorgio. L'opera è il risultato del lavoro dei volontari dell'ANA Udine, affiancati dal supporto della realtà alpina slovacca.
Anche nel 2020 l'impegno prosegue. Le fotografie raccontano una presenza concreta, fatta di lavoro manuale e vita di gruppo, mantenendo vivo il legame costruito negli anni precedenti.
Il 7° intervento si svolge dal 15 al 29 agosto 2021. I volontari della Sezione ANA di Udine realizzano opere di muratura, sistemazioni esterne e altre lavorazioni. Le ore complessive di cantiere donate per questo intervento sono state 984. Il percorso porta anche all'inaugurazione dell'ambulatorio.
Il progetto entra in una nuova fase. Nell'aprile 2022 si svolge l'8° intervento; tra settembre e ottobre segue il 9°. I volontari della Sezione ANA di Udine continuano a portare avanti direttamente i lavori, con il supporto della Sezione Slovacchia e della comunità locale.
Nel giugno 2023 si svolge il 10° intervento. A settembre segue l'11°, accompagnato dall'importante inaugurazione della Casa degli Alpini – Dom Alpinov. Anche questa opera nasce dal lavoro dei volontari della Sezione ANA di Udine. La giornata del 22 settembre segna uno dei momenti più significativi dell'intero percorso, con la partecipazione delle autorità e della comunità locale.
Il lavoro dei volontari dell'ANA Udine continua nell'aprile 2024 con il 12° intervento e nuovamente tra settembre e ottobre con il 13°. Nello stesso periodo il percorso assume anche una dimensione istituzionale: a settembre una delegazione viene ricevuta in Nunziatura.
Nel 2025 il cantiere non si ferma. Il 14° intervento in primavera e il 15° in autunno documentano una fase ormai matura del progetto, con i volontari friulani impegnati nei lavori di finitura, nella sistemazione degli spazi e nel completamento delle opere.
Nel 2026 i volontari della Sezione ANA di Udine completano il percorso operativo con il 16° intervento e con l'inaugurazione, nella primavera dell'anno, di alcune casette annesse alla casa di riposo. Il lavoro volontario raggiunge così un risultato concreto destinato a restare nel tempo.
In un clima informale e cordiale, l'Ambasciatore d'Italia in Slovacchia, S.E. Gianclemente De Felice, riceve una delegazione dell'Associazione Nazionale Alpini: Dante Soravito De Franceschi, Past President della Sezione ANA di Udine, Franco Driussi, Capogruppo ANA di Osoppo e Coordinatore dei volontari, e Alessandro Zazzeron e Fabio Tegon della Sezione Alpini Slovacchia.
Al centro dell'incontro c'è il volume che raccoglie fotografie e testimonianze di oltre dieci anni di attività di volontariato degli Alpini friulani in Slovacchia. Il libro racconta non soltanto ciò che è stato costruito, ma soprattutto i legami nati lungo il cammino.
Il percorso fotografico
Ogni anno presenta una piccola selezione di immagini: le fotografie tratte dal libro o contenenti testi descrittivi sono state utilizzate solo come fonte documentale e non vengono pubblicate. Cliccando una miniatura si apre la fotografia a grandezza normale; le immagini sono navigabili anche con le frecce della tastiera.
Un esempio concreto di spirito alpino
Volontariato
Tempo, competenze e lavoro dei volontari della Sezione ANA di Udine messi a disposizione della comunità, senza cercare visibilità.
Amicizia
Un legame costruito negli anni tra gli Alpini della Sezione di Udine, la comunità locale e la Sezione Slovacchia, unita al progetto soprattutto attraverso il supporto e la collaborazione.
Comunità
Opere concrete e relazioni umane che hanno trasformato un progetto di lavoro in una storia condivisa.
Un'opera resta. Ma restano soprattutto i legami.
Il percorso di Stará Halič si chiude simbolicamente con la consegna del libro all'Ambasciatore. Dopo anni di cantieri, trasferte, fatica e momenti condivisi, rimane una testimonianza concreta soprattutto del lavoro dei volontari della Sezione ANA di Udine: uomini che hanno messo a disposizione tempo, competenze ed energie per una comunità lontana da casa. Accanto a loro, la Sezione Alpini Slovacchia ha fornito i primi materiali e il necessario supporto, accompagnando il progetto fino alla sua conclusione.
Perché lo stile alpino è proprio questo: esserci, rimboccarsi le maniche, lasciare un segno utile e poi fare un passo indietro.





























































































